Giubileo, Anno Santo e Misericordia, riflessioni personali

Giubileo della Misericordia, alcune considerazione personali

Sono laica, di nascita cristiana cattolica e, di conseguenza non sono praticante. L’Anno Santo, soprattutto questo, che ci invita alla misericordia, mi ha particolarmente colpito e fatto riflettere. La misericordia è stato un fondamento della mia vita.

Giubileo straordinario della Misericordia, io mi sento “fortunata”.

Sentirsi tutti i giorni fortunata, semplicemente per essere nata a Roma, culla della civiltà e della tolleranza nel mondo, fortunata di essere nata libera, fortunata per aver un lavoro e quindi provvedere a me stessa. Sapere che c’è un’umanità che vive ai margini, che non ha libertà di esprimersi, che è costretta a migrare o a radicalizzarsi per sopravvivere, mi fa sentire in debito e nello stesso tempo mi spinge ad essere una persona misericordiosa. Credo che per tutti credenti e non l’Anno Santo in un momento così carico di tensioni e di paura debba spingerci a reagire e ad usare tutta la misericordia e la tolleranza di cui disponiamo, “spingerci” verso gli altri, non contro, per accettare le differenze culturali e di culto e non essere servi e strumenti del potere.

Credo che tutto ciò potrebbe porre fine alle finte guerre di religione, frutto esclusivamente dell’interesse schifosamente economico di pochi. Credo che semplicemente la misericordia possa essere l’antidoto al terrore. Credo che  le mie  riflessioni semplicistiche siano frutto del viver quotidiano in mezzo alla gente di tutte le fedi e religioni. Credo anche di essere stufa nell’assistere alla fiera della vanità che specula sulla morte e sul terrore delle persone.

 

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