Gli anni ’70: amore (libero), piombo e furore…

Petri, il cinema civile, cominciano gli anni ’70.

Francesco Rosi, uno dei grandi registi “civili” non rinuncia ai pranzi da “Checco”. Lui, napoletano convinto, si piega talvolta al fascino della “romanità”.
Passano le decadi ma Giulietta Masina non marca mai visita. Con Federico o senza, lei è spesso qui. Magari con amici registi o con amiche attrici…Ma la sua fedeltà a “Checco” è innegabile.
Gli anni ’70, gli anni della disco-music, del terrorismo, dell’austerity, del femminismo.
Gli anni di Ciccio Cordova e di “Long John” Chinaglia. Sono soprattutto i calciatori e i giornalisti ad animare le serate da “Checco”. I divi del cinema sembrano un po’ passati di moda.

È il periodo del cinema d’impegno, delle commedie sexy, dei “poliziotteschi”. La commedia all’italiana è ormai “cadavere di morto”. Spopolano Tomas Milian e Maurizio Merli, Lino Banfi e Franco Lechner (in arte Bombolo, incallito habituè di “Checco” sin da quando col suo carretto vendeva stoviglie a Porta Portese).

I calciatori scalzano gli attori nell’immaginario collettivo

Leave a Reply

Blue Captcha Image
Aggiornare

*