Ottobrate Romane

“Quanto sei bella Roma” recitava una vecchia canzone romana. Io aggiungo – in modo particolare ad Ottobre. La luce, i colori, la limpidezza dell’aria nonchè la meraviglia di questa città. Esco di casa alle 7.30 e sono già sono su ponte Sisto: guardo a sinistra e San Pietro con il Cuppolone mi benedice, guardo a destra e l’isola tiberina mi si presenta con la sua spettacolarità. Avanti a me c’è via Giulia, Piazza Farnese, Campo De Fiori. Non posso fare a meno di pensare che sono veramente una persona fortunata ad avere tutto questo a disposizione e con una grande gioia nel petto inizio a lavorare.

Questo grande amore che ho, per tutto quello che faccio, è dovuto soprattutto al fatto che, essendo io trasteverina da oltre sette generazioni, posso godere del privilegio di vivere e lavorare nel mio quartiere, al massimo (come si dice a Roma) vado “passato ponte”.

Il menu è rigorosamente autunnale, non possono mancare i funghi porcini, gli ovuli, le castagne, l’uva, l’agnello e tutto il resto.

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