PRIMAVERA A TRASTEVERE

E’ primavera e Trastevere si apre all’aria mite e al sole che invade le piazze e i vicoli. Prendere un caffè o un aperitivo al bar accarezzati  dal sole e godere del suo tepore è un’esperienza quasi mistica. Il quartiere si popola di abitanti e tutristi che si mescolano e diventano parte dell’atmosfera. Avere la fortuna di soggiornare a Trastevere se pur per breve periodo lascia una languida nostalgia e un desiderio di ripetere l’esperienza. Sono trasteverina “verace”, e vivendo e lavorando nel quartiere, inizio la mia giornata al bar, il primo caffè lo prendo alle sette ai #Dolci di Checco, e faccio colazione con quelli che come me che iniziano a lavorare presto confrontandomi con loro su problematiche politiche e di quartiere. Nel proseguo di giornata mi concedo un’altra pausa, e  il secondo caffè lo prendo al bar da #Saverio a vicolo della scala , seduta all’esterno e con il mio bel giornale respiro l’atmosfera del quartiere dei più dormiglione, Potrei proseguire a raccontarvi fino a mezzanotte, ma essendo la mia giornata lunga e varia completo l’argomento con l’ultimo giro che per mio piacere e per rilassarmi dopo il lavoro effettuo intorno alla mezzanotte. Forse è il momento più leggero, mi intrattengo con i giovani del quartiere che mi chiamano “zia Stefania”, dispenso consigli fra il saggio e il rassicurante e con un pò di invidia torno a casa . Condividere la vita di un quartiere,  nonostante il mio lavoro apparentemente faticoso, rende la mia esistenza leggera.

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