la storia del ristorante Checco Er Carettiere – Trastevere

Roma, Trastevere, Piazza Trilussa, “Checco er carettiere“.
Prima bettola, poi osteria, poi ristorante di fama. Ma soprattutto un crocevia eternamente intasato.
Cultura, sapienza, arte e saggezza si sono mischiate, confuse e sovrapposte alla mondanità, al divismo, alla notorietà, alla vanagloria. Statisti, imprenditori, attori, cantanti, poeti, giornalisti, sportivi. E poi prelati, artisti, registi, musicisti, allibratori e cavallari.
Pensi a “Checco er carettiere” e si aprono improvvisamente scenari di vita vissuta. Un piccolo mondo, un microcosmo capace di riprodurre l’immensità di Roma e della sua gente e di far convivere armonicamente tutte le anime che ad essa appartengono.

La storia di un ristorante “che ha fatto storia”.
Oltre 60 anni di vita, una Guerra Mondiale e 60 governi.

Ma procediamo con ordine… Siamo alla fine del XV secolo: è la Roma di Sisto IV e di Pomponio Leto.
La famiglia Porcelli comincia in questi anni l’attività di “carrettiere”, attività che proseguirà ininterrottamente fino al 1948. Francesco, che nel 1936 fonderà la celebre osteria, sarà l’ultimo, storico carrettiere di Trastevere.

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